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1) Il sistema di controllo della pressione degli pneumatici (TPMS, Tire Pressure Monitoring System) invia un segnale se i valori della pressione di gonfiaggio sono anomali.
SBAGLIATO: il TPMS invia un segnale solo quando la pressione è inferiore del 25% rispetto a quella consigliata dal produttore dell’auto oppure quando la pressione dello pneumatico scende sotto 1,5 bar. Ossia quando è molto al di sotto di quella richiesta per una guida sicura, ed è appena sufficiente per sostenere il peso del veicolo a pieno carico. Infatti il TPMS è una sorta di campanello di allarme che indica al conducente di fermarsi per prevenire eventuali situazioni pericolose, perciò non può assolutamente essere considerato un sistema che segnala valori anomali della pressione di gonfiaggio. Per tenere sotto controllo la pressione degli pneumatici, acquistate un manometro e rispettate i valori raccomandati dal produttore, che trovate riportati nel manuale d’uso del veicolo oppure sulla portiera dell’auto lato conducente. Sarebbe meglio regolare la pressione a un valore leggermente superiore rispetto a quella consigliata invece che a un valore inferiore, poiché la pressione diminuisce di 0,06 bar ogni mese.

2) Quando cambiate soltanto due pneumatici, montate quelli nuovi sull’asse anteriore.
SBAGLIATO: gli pneumatici nuovi devono essere montati sull’asse posteriore poiché migliorano l’aderenza e garantiscono perciò maggiore sicurezza: se l’aderenza è insufficiente, può diventare pericoloso sterzare o frenare su fondo bagnato o umido. Gli pneumatici nuovi sull’asse anteriore disperderanno l’acqua più facilmente, purtroppo quelli già consumati sull’asse posteriore avranno un handling inadeguato e una tenuta di strada peggiore. In una curva stretta oppure su un pendio, se avete gli pneumatici nuovi sull’asse posteriore riuscirete a controllare meglio l’avantreno e il retrotreno. Su qualunque tipo di macchina che sia a trazione anteriore, posteriore, 4×4, o SUV, le gomme nuove devono essere montate sull’asse posteriore.

3) Uno pneumatico potrebbe scoppiare se si supera la “pressione massima” di gonfiaggio indicata sul fianco dello pneumatico.
SBAGLIATO: la pressione massima non ha niente a che vedere con il valore della pressione che potrebbe far esplodere uno pneumatico. La pressione massima di gonfiaggio è il valore richiesto per l’indice di carico massimo. Uno pneumatico nuovo, di qualità, non esploderà se supera la pressione massima, non esploderà neppure se raggiunge il doppio della pressione massima. Ma se la pressione è troppo alta, la gomma può riportare lesioni se si urta contro un marciapiede o si percorre una strada dissestata.

4) In inverno meglio una pressione bassa dei pneumatici.
SBAGLIATO: è vero che su neve fresca e spessa una pressione inferiore dei pneumatici aumenta la superficie di appoggio e quindi il grip, ma (almeno che non viviate su di una pista da sci) le superfici su cui la vostra auto dovrà muoversi in inverno sono varie e diverse, ed in tutti i casi, su tutte le superfici, la massima aderenza si ottiene con pneumatici gonfiati alla pressione raccomandata dal produttore dell’auto. Solo ed esclusivamente su di un manto spesso di neve fresca si può avere un vantaggio con pneumatici parzialmente sgonfi.

5) Gli pneumatici a profilo ribassato montati su cerchi più grandi aumentano l’aderenza.
SBAGLIATO: il guidatore ha la sensazione che lo pneumatico abbia un ottimo grip poiché le spalle più strette degli pneumatici ribassati migliorano la risposta dello sterzo. Ma è solo una sensazione immediata, in realtà è il tipo di mescola a determinare l’aderenza. Invece l’associazione di un cerchio più grande e un pneumatico ribassato risulta in genere più pesante di quella originaria e, di conseguenza, per le sospensioni originali è più difficile mantenere il contatto tra lo pneumatico e il fondo stradale.

6) Tutti gli pneumatici della stessa misura hanno esattamente le stesse dimensioni.
SBAGLIATO: pensate ad esempio agli pneumatici 225/35R19 (o a qualunque altra dimensione): la larghezza è esattamente 225 millimetri e il rapporto altezza/larghezza è esattamente il 35%? Non è proprio così. E diversamente da ciò che si crede, le differenze non sono dovute al normale processo produttivo.

Tutti gli pneumatici di una determinata partita possono essere leggermente più larghi o più stretti della larghezza indicata, e il rapporto altezza/larghezza può essere leggermente maggiore o minore della percentuale indicata. Perché? Uno pneumatico più largo, ad alte prestazioni richiede più gomma, invece per uno più piccolo si cerca di usare meno materiale poiché il costo deve essere inferiore. In un mercato in cui i margini di profitto non sono mai a due cifre, è normale che i produttori di pneumatici più economici cerchino di risparmiare un po’, se possono, sul materiale utilizzato.

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